Le terme galeotte. CAP. 6 - l’intreccio-
by NessunoxlSolo allora mi accorsi che Claudio era completamente nudo e ingabbiato, mentre Laura, proprio come me, si stava masturbando.
Avrei scoperto soltanto più tardi che, durante i loro incontri, Claudio doveva restare ingabbiato e chiedere il permesso sia per liberarsi sia per poter godere.
Aveva ragione il mio amico. Il fascino che emanava, la sua sicurezza, il suo essere un maschio alfa ti fagocitavano: era impossibile resistergli. Aveva fatto godere mia moglie come io non ero mai riuscito a fare e anche lei sembrava succube del suo fascino e del suo grosso cazzo.
Mentre cercavo di comprendere la ridda di emozioni che stavo provando, vidi Mario sedersi sul divano e ordinare sia a Paola che a Laura di fargli un pompino a due bocche.
Prontamente entrambe si dedicarono a omaggiare quel cazzo che non dava il minimo segno di cedimento. Mi chiedevo come potesse resistere così a lungo senza venire.
Persi un po’ la cognizione del tempo. Ero stupefatto da come le nostre donne pendessero dalle sue labbra.
A un certo punto disse a Laura che aveva voglia del suo culo. Fece mettere mia moglie alla sua destra, eretta sulle ginocchia, e le infilò due dita nella fica, masturbandola energicamente, mentre Laura, liberandosi del plug, si calava sul suo cazzo, inculandosi praticamente da sola.
Entrambe iniziarono a gemere. Riusciva a farle godere dettando tempi e modi. Guardandole, il mio cazzo tornò immediatamente duro e sentii risalire prepotente il desiderio di masturbarmi ancora.
Non saprei dire per quale assurdo motivo sentii il bisogno di chiedergli il permesso. Probabilmente, in maniera inconscia, ero condizionato da quanto mi aveva raccontato Claudio e dal comportamento che aveva tenuto per tutta la serata.
Lui mi guardò e disse che avrebbe fatto di meglio. Poi ordinò al mio amico di pensarci lui, aggiungendo:
«Come sai fare bene».
Fu allora che Claudio si avvicinò e, piegandosi, se lo mise in bocca, iniziando a farmi un pompino.
Era la prima volta che avevo un contatto del genere con un uomo, ma l’eccitazione, la situazione, il continuo ansimare e godere delle nostre donne e il piacere che mi procurava la sua bocca non mi fecero protestare. Mi lasciai semplicemente andare.
Mia moglie, che continuava a essere masturbata, ebbe una serie di orgasmi. Laura, dal canto suo, sembrava in estasi; poi iniziò a muoversi su e giù in modo sempre più frenetico.
«Sì… che grosso… che bello… non resisto… ti prego, riempimi.»
«Piccola, lo sai: questo giro tocca alla tua amica.»
L’inculata durò ancora qualche minuto e poi la moglie del mio amico esplose in un orgasmo grandioso.
Fu allora che lui, uscito da lei, le prese entrambe per mano e le condusse in bagno. Anche Claudio smise di succhiarmelo e li seguimmo.
Sul bidet gli fecero un’accurata pulizia del cazzo; sembrava quasi una gara a chi riuscisse a insaponarlo e sciacquarlo meglio. Una volta soddisfatto, tornammo tutti in salotto.
Le fece inginocchiare e, ancora una volta, entrambe si dedicarono a renderlo durissimo, passandoselo di bocca in bocca. Quando raggiunse la piena erezione, con quel membro gigantesco ormai completamente teso, fece sedere Paola sul tavolino e, ponendosi in piedi davanti a lei, le disse che era giunto il momento di mantenere quanto le aveva promesso quella mattina nel bagno turco.
Come se stessero seguendo un copione già scritto, vidi Laura posizionarsi al suo fianco destro e iniziare a segarlo con una mano. Nel frattempo, suo marito tornò a occuparsi di me, prendendomi nuovamente il cazzo in bocca.
Mia moglie osservava quel membro così vicino con evidente fascinazione e, di tanto in tanto, si avvicinava per leccarlo e baciarlo.
Quando lui disse: «Ci siamo, avvicina la bocca», e poi, rivolgendosi a Laura, aggiunse: «I primi sul viso, poi riempile le tette», capii immediatamente cosa stesse per accadere.
Il primo schizzo entrò direttamente nella bocca di mia moglie, il secondo la colpì in pieno viso e gli altri si depositarono sulle sue grosse tette.
Vedendo quella scena, anch’io arrivai al limite. Non riuscendo più a trattenermi, avvisai Claudio che stavo per venire.
Con mia sorpresa, invece di staccarsi, aumentò il ritmo e io riversai la mia seconda sborrata nella sua bocca. Non ne fece uscire una sola goccia e ingoiò tutto.
Segue….
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