HISTORIA TìTULO: Un estate al mare... Seconda parte. 
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HISTORIA

Un estate al mare... Seconda parte.

by Cornutamenteio
Visto: 266 veces Comentarios 3 Date: 02-07-2026 Idioma: Language

Il treno da Roma arrivò in stazione con ventuno minuti di ritardo, e io lo aspettavo sotto la pensilina con le gocce di pioggia che mi tamburellavano sulle spalle nude. Lo vidi scendere dal vagone col suo borsone da viaggio e l'impermeabile stropicciato, e gli andai incontro stringendogli il braccio. «Che tempo di merda,» disse lui, guardando il cielo grigio che premeva sulla Versilia come un coperchio. «Neanch'io volevo uscire,» risposi, «ma ti prometto una bella sorpresa se vieni in spiaggia con me.» Mi guardò perplesso, ma non obiettò. Non lo faceva mai. Andammo a casa, si cambiò e dopo pranzo uscimmo.

Il mare era una bestia scura e schiumosa, e la spiaggia era completamente deserta. Le cabine chiuse, gli ombrelloni ammassati, i lettini impilati. Il vento ci sputava sabbia sulle caviglie mentre camminavamo verso la rimessa degli attrezzi in fondo alla battigia. Lo presi per mano e lo tirai avanti. «Dai, manca poco.» Lui mi seguiva con quella sua andatura rassegnata, il passo di un uomo che ha smesso di fare domande. Del cornuto sottomesso.

Il bagnino era lì ad aspettarci, appoggiato allo stipite della porta metallica della rimessa, con la sua maglietta rossa e quel sorriso che conoscevo fin troppo bene. Dietro di lui, dentro lo stanzone buio che sapeva di salsedine e olio solare, vidi le sagome di altri cinque uomini. Li contai con gli occhi. Cinque. Più il bagnino. Sei in totale.

«Benvenuta, Giulia,» disse il bagnino, e poi guardò mio marito. «E questo è il Cornuto, giusto?» Mio marito aprì la bocca, ma non uscì nulla. Il bagnino gli mise una mano sulla spalla e lo spinse dentro. «Siediti lì,» indicò una sdraio di plastica in un angolo. «Lo spettacolo è per te.»

Io entrai nella rimessa e l'aria era densa, calda, piena di fiati maschili. Chiusi la porta alle mie spalle. Il bagnino mi si avvicinò e mi sfilò il prendisole con un solo gesto, lasciandomi in bikini davanti a tutti. Poi sciolse i lacci del reggiseno e i miei seni rimasero esposti, coi capezzoli che si indurivano per l'aria e per gli sguardi. «In ginocchio,» disse. Obbedii.

Le mani dei sei uomini mi furono addosso in un istante. Mi tirarono giù il costume, mi aprirono le cosce, mi afferrarono i capelli. Il bagnino mi mise il cazzo in bocca per primo — lo stesso che avevo già assaggiato giorni prima — e io lo presi fino in gola mentre un altro mi penetrava la figa da dietro, senza preavviso, con una spinta secca che mi fece gemere col cazzo ancora in bocca. Sentii il suono bagnato della mia eccitazione che colava sulle sue palle.

«Guarda il tu' becco,» disse uno di loro, e io girai gli occhi verso l'angolo. Mio marito era seduto sulla sdraio, le mani sulle ginocchia, il viso bianco come la sabbia. Non si muoveva. Non parlava. Guardava.

Un altro uomo prese il posto del bagnino nella mia bocca, un cazzo più spesso, e io lo ingoiai mentre il terzo mi schiaffeggiava le tette con la sua erezione. «Brava maiala,» disse, «prendilo tutto.» Mi misero in posizione a quattro zampe su un materassino gonfiabile, e da quel momento fui un corpo condiviso. Uno in bocca, uno nella figa, uno che mi segava sulle mani, uno che mi leccava e mi mordicchiava i capezzoli, uno che mi schiaffeggiava il culo fino a lasciarci le impronte rosse delle dita. Il sesto — il bagnino — stava a guardare, dirigendo le operazioni. «Adesso voltatela,» disse. «Voglio che il Cornuto veda bene.»

Mi girarono sulla schiena. Due mi tennero le gambe aperte, una per caviglia, e un terzo mi montò addosso scopandomi con colpi profondi che mi facevano scivolare sul materassino. Un quarto mi venne sopra il viso e mi mise le palle in bocca. Io le leccai, con la lingua che usciva fuori, mentre il mio corpo veniva usato da ogni parte. «Di' a tuo marito cosa sei,» mi ordinò il bagnino. Alzai lo sguardo, con le palle di un estraneo che mi coprivano la guancia, e guardai mio marito negli occhi. «Sono una troia,» dissi. «La vostra troia.»

Il primo venne dentro di me con un grugnito, riempiendomi la figa di caldo sperma. Il secondo mi si mise davanti alla faccia e mi sborrò in bocca, sulla lingua, e io deglutii mentre il terzo già entrava nel mio culo, bagnato del mio stesso umore e dello sperma che colava dalla figa. Il dolore si mescolò al piacere e io gridai, con la voce che rimbalzava sulle pareti metalliche della rimessa. «Zitta o ti tappo la bocca,» disse uno, e mi infilò il cazzo tra le labbra.

Fu un'ora di carne, sudore e sperma, costellata di versi animaleschi, bestemmie, oscenità, gemiti di piacere e urla di godimento, mentre venivo a ripetizione. Mi presero a turno, a coppie, a tre alla volta. Eiaculavano su di me, dentro di me, tra i miei capelli, sul mio seno. Quando l'ultimo ebbe finito, rimasi sul materassino, nuda, con il corpo coperto di fluidi, le gambe aperte e tremanti, il respiro che mi bruciava in gola.

Il bagnino si avvicinò a mio marito, che non si era mai alzato dalla sdraio. «Hai visto, becco?» gli disse. «Tua moglie è nostra, adesso.»

Ebbi un idea.

«Amore, dissi, alzati e fai vedere il tuo pisellino moscio. Voi mettetevi vicino a lui. »

Sei cazzi di nuovo duri nodosi le cappelle lucide, e quello floscio del Cornuto. Mi inginocchiai e leccai i cazzi e i coglioni pelosi dei miei nuovi amanti. Uno per uno. Arrivata a quello di mio marito gli schiaffeggiai le palle e ci sputai sopra ridendo.

Ridevano anche i bagnini.

«Hai visto la differenza tra te e dei veri maschi? Dai, rivestiti, coglione. Con una moglie come me, tu guardi...»

Mio marito abbassò lo sguardo e tirò su il costume Vidi una macchia scura allargarsi sui suoi pantaloncini da bagno. Non era un'erezione. Era qualcos'altro — l'umiliazione lo aveva fatto venire col suo inutile cazzo moscio, l'unica cosa che il suo corpo impotente era riuscito a produrre.

Io sorrisi, ancora con lo sperma che mi colava sulla pelle delle cosce e il sapore della sborra di sei uomini in bocca, e baciai il mio Cornuto.

Añ CASEADE 3 COMENTARIOS:
  • avatar IIIserie Ogni racconto mi viene il cazzo duro come il granito!!! Splendida troia!!

    03-07-2026 13:20:02

  • avatar Cornutamenteio Giulia ti ho fatta la sorpresa... se sapessero che è tutto vero!!

    03-07-2026 00:09:06

  • avatar Cornutamenteio Amoreeee

    02-07-2026 22:40:08






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