MIA MOGLIE HA UN’AMICA SCAMBISTA.1/2
by oibo15 anni di matrimonio e tutto filava liscio fino all’arrivo della nuova coppia. Eravamo un condominio di cinque famiglie silenziose e rispettose (e lo siamo ancora), ma arrivarono i sesti condomini: una bella coppia riservata, coetanei, sembrava che qualcuno ci avesse scelti; tutti stavamo sui 35/40. Lui un bel ragazzo sportivo, sempre in tenuta da ciclista quando ha un po' di tempo libero; lei mora, capelli mossi, terza di seno, 170 cm, e la sera dopo le 18 esce con il suo borsone e va in palestra. A volte esce in tuta con un'amica per una corsetta nell’isolato; sembrano gemelle, corpi atletici e ben fatti. Tutti si voltavano per quei culi. Lei molto socievole, sin dal primo giorno fece amicizia con mia moglie Angela. Qualche volta Vanda invitò anche mia moglie a fare una corsetta. Entrarono sempre più in confidenza al punto di parlare di sesso. Vanda chiese a mia moglie se eravamo mai stati in un campo nudisti; Angela rispose di no, anche perché mi troverei in imbarazzo, specialmente se ci sono amici. «Io», disse Vanda, «con la mia amica Vanessa e i rispettivi mariti siamo stati 10 anni fa a Cap d’Agde; è un villaggio naturista e, se capiti nel periodo giusto, fanno tante belle feste. Dai, quando arriviamo a casa dopo la doccia vieni giù, ci vediamo le foto». Dopo un’ora Angela scese a vedere le foto; aprì Vanda mentre Veronica aveva preparato stuzzichini e bitter. Vanda inserì la pennetta USB nella TV e iniziarono le foto. Belle spiagge, tutti nudi iniziando da loro due; Vanda commentava: «Sai, è bellissimo quando passeggi, hai tutti quegli occhi puntati addosso, vedi molte differenze e grandezze; c’è pure chi si eccita a guardarti e si tocca». Veronica aggiunse: «Queste cose a me mi eccitano da morire». Poi arrivarono le foto del locale con un cortile dove avevano un enorme sparaschiuma, un cortile sui 100 m², musica a palla, tutti in pista a ballare quasi sommersi dalla schiuma che scendeva dall’alto, e ti ritrovavi le mani da tutte le parti. «Ma questi due sono i vostri mariti?» «Sì, a sinistra Ercole mio marito», disse Vanda, «e a destra Luca il marito di Veronica». «Aspetta, non andare avanti: Veronica ha tra le mani il pisello di tuo marito?» «Sì», disse Vanda, «erano andati a prendere da bere e lui aveva le mani occupate e tra la gente si potevano perdere». «Queste altre le saltiamo», disse Vanda. Subito Angela rispose: «Ma no, perché siamo adulti». Bevuti i drink, si buttarono nella mischia, coperti di schiuma, ma in alcune foto Vanda era ritratta con un cazzo in bocca e in altre Veronica; dalle dimensioni non erano sempre gli stessi, rispose Veronica: «Sì, in effetti lì il gioco era che i maschietti cercavano di metterti qualche dito in fica, mentre noi donne cercavamo di succhiarne qualcuno». Feci finta di nulla. «Uau», esclamai. «Di nascosto ai vostri mariti…» «Ma no, loro erano lì accanto con le mani impegnate su altre fiche». «Ora ci fermiamo», disse Vanda. «Ma no dai, sul più bello blocchi?» Ci furono una decina di foto con loro quattro
Seduti al ristorante, poi loro due in costume e pareo che si dirigevano in hotel, la foto successiva era di Vanda e Veronica in ginocchio che leccavano il pene di Ercole, e la foto dopo era uguale, ma con Luca. Vanda aggiunse... «Vedi come si ride? È tutto un gioco, non c'è gelosia». Proseguimmo, c'erano tutti e quattro su un unico letto e i due maschietti erano eccitati. Ormai non mi scandalizzavo più, anzi, chiedevo informazioni. Arrivò la foto di un 69 con lo scambio di mariti, poi quella di Vanda che aveva un pene in bocca mentre veniva scopata da dietro, poi quella di Veronica nella stessa posizione e, infine, i due visi delle ragazze ricoperti di sperma. Prendemmo l'aperitivo mentre Vanda cambiava la pennetta; ora c'erano solo foto di spiaggia, ma le ragazze camminavano nude verso le dune, seguite dai mariti. Vidi foto di donne alle prese con tre, cinque o sei maschi, qualche gay, ma soprattutto donne. Finite le foto, chiesi a Veronica, mentre Vanda sparecchiava, che sensazioni si provano a essere scopate da dietro da uno e a succhiare l'altro. Da come la descriveva, stavo iniziando ad eccitarmi. Quando tornò Vanda, mi mostrò un mazzo di carte e mi spiegò il gioco che ogni tanto facevano: una specie di Monopoli con tante caselle numerate e una pedina per concorrente. Se si finiva in alcune caselle, bisognava fare un pegno. I pegni da 1 a 40 erano soft: qualche indumento da togliere o far togliere e qualche bacio. Andando avanti, però, c'erano anche le posizioni del Kamasutra: si scopava alla grande.
Questi, disse Vanda, sono giochi che facciamo noi quattro e non ci sono altri uomini. Ci piacerebbe se tu e tuo marito vi uniste a noi. Divenni di mille colori. Come prima risposta, dissi:
Non credo che Mario possa accettare, anche se vi scoperebbe. È troppo geloso e possessivo
. Veronica iniziò a darmi consigli su come addomesticarlo:
La notte, mentre fate sesso, fatti vedere gradualmente sempre più porca. Dopo tre volte, mandalo in cucina a prendere qualche ortaggio e giocaci insieme. Poi fagli capire che se fosse stato di carne sarebbe stato meglio. Raccontagli piccole storielle a letto che rendono tutto incandescente. Comunque, per sabato sera una pizza tutti e sei ci vuole. Non dissi nulla a Mario delle foto e lo informai della pizza. Mario li trovò simpatici e semplici. Tornando a casa, loro andarono a casa di Vanda e noi a casa nostra. Mario mi trovò bagnatissima e, senza dirmi nulla, portò in camera un cetriolo stile Rocco. Non dissi nulla, ma durante il 69 me lo fece assaggiare tutto. Dopo aver goduto, mi spostai per cavalcarlo e, mentre lo facevo, gli chiesi:
Chi vuoi con la fica aperta sulla tua bocca?
. Non feci in tempo a finire la frase che si intostò ancora di più: era ferro. Me lo cavalcai selvaggiamente, portandolo all'orgasmo. Mi misi subito a pecora, chiedendogli di incularmi, cosa che fece immediatamente. Mentre mi pompava, mi chiese a chi lo avrei succhiato. Non appena feci il nome, venimmo entrambi. I consigli di Veronica erano ottimi. Due giorni dopo, Vanda mi chiamò per chiedermi se volevo fare una corsetta nel pomeriggio e io accettai. «Portati la borsa per il cambio», mi disse. Non capii. Alle 17 in punto scesero e partimmo per il percorso nel verde. Alle 18 eravamo sotto casa.
Va bene
, disse Vanda,
un'ora basta
. Presi la borsa che avevo messo in auto e Vanda mi informò che avrei fatto la doccia con loro.
Sembravamo tre ragazzine , ci insaponammo a vicenda complimentandoci per il fisico e la pelle liscia, fatta la doccia Veronica aprendo la sua borsa tirò fuori un olio profumatissimo che usammo. A me fecero per prima, e a tutte e tre ci venne voglia di un succo di pompelmo. Dissi, ci vado io dove stà? Basta che apri il frigo e i bicchieri sono sul tavolo. Così nuda come ero esco dal bagno , ma sul divano c’erano Ercole e Luca nudi a cazzo eretto che si masturbavano. Corsi subito in bagno trovando Vanda e Veronica che se la ridevano, vanda…. Ma che fai , hai paura di due cazzi? Mi presero sotto braccio e mi accompagnarono, come arrivai davanti a loro, mi cedettero le gambe e iniziai a fare quello che mi esce meglio. Me li sbocchinai per bene, la paura e vergogna svanì, mi fecero provare tutte le posizioni che avevo visto in foto ed è stato bellissimo. Cosa mi ero persa in tutti questi anni. Il tutto durò una mezz’ora visto che da li a poco mario sarebbe rientrato. Mi sborrarono tutti e due in bocca e me la bevvi con gusto, Vanda e Veronica rimasero sedute in poltrona a godersi lo spettacolo mentre si masturbavano. Finito il gioco come lo chiamano loro, mi rivestii in fretta e corsi su a casa. Una doccia mi ci voleva , non mi lavai i denti perché quel sapore di sborra mi piaceva. Rimasi in lingery che dentro avevo tanta voglia ma mi sentivo in colpa, troia ma in colpa. Non si accorse della mia fica slabbrata perché mi inculò per bene. Dopo cena mi tirò in camera da letto, era una furia, mi mise subito a pecora chiedendomi chi volessi in bocca, mi rigirai per prendere in mano le redini, me lo cavalcai lentamente mentre mi teneva per le chiappe, gli chiesi da chi voleva essere cavalcato, da Veronica rispose, è la più porca, e Vanda te la lecchi? Si , guarda che glielo dico……….. puoi anche farlo……. E se accettano? Dovrò correre in farmacia per il viagra, non ce la farei a tutte e tre, non tutte e tre risposi, pensi che i mariti non vorrebbero qualcosa in cambio? Mario continuò a trombarmi con più forza, io scesi dandogli uno schiaffo, ….. sei un porco, per trombarti quelle due mi daresti in pasto a due lupi……… me ne andai sul divano, accesi la tv, lui mi seguì dicendomi che erano le solite fantasie che ci portavamo a letto, mantenni la parte, anzi la rafforzai, lo so che dicevi sul serio….. ma un’orgia è sempre stata nel nostro letto io dovrei vederti mentre ti scopi quelle due? Porco…….. si ma tu ti scopi l’altro, … cosa? Farmi scopare davanti a te’ doppiamente porco…… dai che ci abbiamo sempre pensato…….. feci la parte dell’arrabbiata e lo allontanai dal divano.
Per tre sabati di seguito andammo a mangiare la pizza, ci furono brevi approcci, ma io tenevo il broncio e, anche se lui mi penetrava, a metà scopata scappavo. Lo lasciai a bocca asciutta, ma anche la mia libidine aumentava. Il giorno della pizza arrivò, Mario era raggiante, ci facemmo qualche birra in più e, all'uscita, Mario era circondato dalle sue donne e io ero con i miei amici. Una semplice passeggiata, mentre il porco tastava i culi. Arrivati all’ascensore, Vanda schiacciò il secondo piano e, una volta arrivati, disse a Mario:
Che fai, scendi con noi o sali? Ma veramente mi aspettavo una cosa tutti insieme... Angela non è pronta, che fai?
Non se lo fece ripetere due volte, gli mise le mani sul culo e scesero. Non fu una scopata di un'oretta, ma Mario rimase giù tutta la notte, come i mariti rimasero su con me. Come direbbe Mario, mi aprirono come una cozza, fica, bocca, culo, ma godetti come non mai.
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