HISTORIA TìTULO: IN MEDIA IRRUMATIO 
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ESPANA


HISTORIA

IN MEDIA IRRUMATIO

by BLACKRELAX90
Visto: 260 veces Comentarios 1 Date: 16-05-2026 Idioma: Language

Niente da fare, quel porco a fottersela così ci godeva troppo.

Appena il vistoso glande di quel tizio panciuto si poggiò nuovamente sulle sue labbra, aprì graziosamente la bocca e lo lasciò fare. Permise che quell'enorme fallo tornasse a invadere la sua delicata intimità.

L'uomo viscido grugnì, grondante di sudore e più eccitato che mai spinse tutto l'arnese di carne fino ad arrivarle alla gola. Si sentì premere dentro pensando nel mentre che a quell'omaccione, dato il suo impeto nello scoparla, sicuramente gli sarebbe piaciuto andarci fino in fondo con lei.

Erica, bellissima donna di quarantadue anni, succhiava ubbidiente già da qualche minuto avendo acconsentito per quel sudicio gioco ad essere trattata da quel forestiero come una zoccola.

In tutto questo buio squallore lei al contrario era l'unica stella brillante di luce propria e Il suo delizioso profumo contrastava col puzzo sgradevole dell'ambiente circostante.

A terra suo marito prima di tornarsene in auto, ebbe l'accortezza di sistemarle un piccolo asciugamano rosso, bello pulito da mettere sotto le ginocchia.

La questione era semplice, lei doveva essere la fica da fottere.

Quella notte indossava un abito lungo nero senza spalline con macro paillettes, magnifico, raffinato e decisamente abbinabile al suo splendore. Al collo portava una radiosa collana composta da diverse file continue di molteplici cristalli ovali combinati per ottenere un risultato davvero notevole.

Sulle sue labbra sottili aveva applicato uno strato di rossetto ad alta intensità, tinta rosso fuoco. Nessuna ruga sul viso, contorno occhi, crema nutriente su fronte e guance a rifinire. I suoi capelli lunghi da poco trattati con quella nuova formula apparivano belli lisci, morbidi e disciplinati.

Luccicava Erica in quella sordida notte tenebrosa.

Poi c'era lui, il bull, il porco. Un uomo di mezz'età, si presentava sciatto e trasandato. Di base non era esteticamente un brutto uomo ma aveva uno stile che lasciava molto a desiderare.

Paccottiglia al collo per ostentare un'apparente ricchezza, barba selvaggia, felpa sbiadita e pantalone di tuta rattoppato. Scarpino da ginnastica d'una delle peggiori sottomarche esistenti. L'unico suo punto a favore consisteva in un cazzo decisamente interessante in quanto a dimensioni.

Il porco bull adorava vedere quella splendida donna sistemata ai suoi piedi in quella posizione. L'altezza di lui era perfetta, il cazzo arrivava agevolmente sulle sue labbra.

Non si era mai sottomessa così ad un uomo e quella era la sua prima volta. L'energumeno le immobilizzò delicatamente la testa con le mani e iniziò l'irrumazione lenta ma dominante. Ogni suo movimento di bacino era un comando perentorio per lei, Erica se lo prendeva tutto senza obiezioni il coso di quello sconosciuto. Si sentiva molto troietta nel fare ciò.

Lui dirigeva e lei gli obbediva.

Il porco poggiò nuovamente il glande sulle sue labbra, le luci dell'auto del marito di Erica, fino a quel momento spente tutto d’un tratto si accesero. Ora il bagliore permetteva di distinguere nettamente ogni particolare. Erica si sentì infuocare la gola tanto quel cazzo duro fosse diventato impetuoso.

A quell’appuntamento lei si era presentata l’ora prima come stabilito assieme al suo uomo, Gianni, dopodiché sempre per come i tre si erano messi d’accordo, una volta fatte le dovute presentazioni suo marito sarebbe dovuto rientrare nell’ auto posta davanti a loro ed aspettare che i due consumassero carnalmente.

Quando lo sentì vibrare, Erica capì che da lì a poco il bull le avrebbe sborrato dentro.

Effettivamente mancava pochissimo. Il ritmo di quell'individuo diminuì, la presa sui suoi capelli diventò più serrata, le dita dell'omaccione si avvinghiarono e il suo respiro si fece affannato.

Ferma immobile lei, con un autocontrollo fuori dal comune, quando quell'uomo esplose ingoiò docilmente tutto il suo seme, sentì tutta la schizzata di sperma caldo scenderle direttamente giù.

Appena quel maiale si svuotò le palle, beato di averla chiavata in quel modo, guardo l'orologio e notò come si fosse fatto tardi.

HO FAME; DEVO ANDARE A MANGIARMI UN PANINO!

disse l’omaccione allontanandosi per andare a esaudire questa sua nuova priorità, mentre Erica, ancora inginocchiata e con le labbra sporche di sborra attendeva il suo uomo per essere coccolata dolcemente.

Añ CASEADE 1 COMENTARIOS:
  • avatar romamor Molto eccitante ^_^

    17-05-2026 10:01:16






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