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ESPANA


HISTORIA

Possesso

by lamonella
Visto: 38 veces Comentarios 0 Date: 22-10-2026 Idioma: Language

Gianluca:
Il messaggio di Alessandro è arrivato all'improvviso, rompendo la solita routine della mattina. Nessun preavviso, nessun piano concordato giorni prima, solo poche parole dirette, cariche di una bramosia schietta che non lasciava spazio a esitazioni. Un'urgenza diversa dal solito, che ha acceso subito un brivido lungo la schiena e una tensione calda che si è diffusa in un attimo. Mio marito sapeva della dinamica, conosceva gli incontri, ma il brivido dell'improvvisata ha reso tutto ancora più intenso, quasi proibito nella sua totale estemporaneità.
La corsa verso il solito albergo è stata un susseguirsi di pensieri veloci ed eccitazione crescente. Il tragitto è sembrato brevissimo. Raggiunta la porta della stanza, è bastato spingerla per trovarlo lì, ad aspettarmi. Alessandro era visibilmente impaziente, un fascio di muscoli e desiderio trattenuto a stento, già pronto, con la mente e il corpo concentrati solo su di me.
Non ci sono stati convenevoli. Appena la porta si è chiusa alle mie spalle, mi è stato addosso. Le sue mani hanno iniziato a spogliarmi con foga, muovendosi ovunque, mentre le sue labbra cercavano le mie in baci profondi e senza fiato. Tentare di rallentarlo era quasi inutile: la sua eccitazione era a un livello tale da travolgere ogni resistenza. In pochi istanti mi sono ritrovata sul letto, svestita di tutto tranne che delle mutandine.
Senza perdere un secondo, Alessandro si è chinato su di me. Con gesti decisi e affamati ha spostato la stoffa del perizoma e ha iniziato a leccare, mordere e succhiare il mio clitoride, facendomi sussultare a ogni contatto. La sua irrequietezza era evidente, quasi rabbiosa nella sua intensità: gli sono bastati pochi secondi per afferrare i lembi di pizzo e sfilarmeli via con una foga tale da rischiare di strapparli. Si è calato di nuovo tra le mie gambe, divorando con la bocca la mia intimità ormai completamente bagnata e pronta.
Mentre lui continuava a cercarmi, ho allungato una mano per toccare il suo membro, gonfio e pulsante. Ho iniziato ad accarezzarlo e a segarlo con colpi delicati, creando un contrasto netto con la sua irruenza. Ma Alessandro non riusciva più a trattenersi. Ha preso il preservativo, lo ha infilato con un movimento rapido e preciso, poi mi ha fatta stendere per bene sul materasso. Mi ha allargato le gambe e ha affondato.
La penetrazione è stata immediata e profonda. Era grosso, duro, e l'eccitazione reciproca rendeva ogni centimetro di contatto incredibilmente nitido. Ha iniziato a spingere con un vigore persino superiore al solito, imponendo un ritmo possente e senza sosta. Con lo sguardo infuocato fisso nel mio, si è abbassato completamente sopra di me, schiacciando il suo petto contro il mio e penetrandomi fino in fondo ad ogni colpo.
Il suo respiro è diventato un affanno pesante e rumoroso vicino al mio orecchio. Non ha staccato gli occhi dai miei nemmeno per un secondo mentre assestava gli ultimi affondi, sempre più profondi, sempre più decisi. Poi, d'improvviso, un'ondata di calore intenso si è diffusa dentro la mia vulva. Alessandro si è accasciato su di me, senza più forze, lasciando cadere il suo peso sul mio corpo ancora vibrante.
È venuto dentro di me in quel modo, senza preavvertirmi, senza dire una parola. In quel gesto improvviso e assoluto c'era un messaggio chiaro, non detto ma chiarissimo: in quel momento ero sua, e mi aveva posseduta completamente.

Añ CASEADE 0 COMENTARIOS:





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