L'ho accarezzata da dietro mentre sussurrava reiki
by Justforher70Faccio massaggi rilassanti come secondo lavoro. Ho diversi clienti donne mature molto serie . Un ora di massaggio rilassante mi pagano e via ognuno a casa sua . Un giorno ricevo un messaggio di Monica, una donna di 54 anni divorziata da qualche anno maestra di Reiki . La sua voce è calda, profonda e intelligente. Mi dice di essere sempre molto impegnata con il lavoro e di cercare solo dei momenti di vero relax e vuole provare il mio massaggio di cui ha sentito parlare bene. Quando arrivo al suo studio olistico resto senza fiato: è altissima, io sono 1.85 lei direi 1.90 con un corpo maturo e generoso. Tette enormi e pesanti da vita sedentaria in ufficio , culo grosso e morbido, fianchi larghissimi. Ha uno sguardo sveglio e magnetico.
La prima volta è tutto estremamente professionale. Si spoglia dandomi le spalle, si copre parzialmente con un asciugamano e si sdraia a pancia in giù. Le sue curve sono imponenti. Le applico l’olio caldo e lavoro con calma e rispetto per un’ora intera, sciogliendo solo spalle, schiena e glutei. Lei rimane quasi in silenzio, solo qualche sospiro basso. Alla fine mi ringrazia educatamente e mi dice: «Bravo se ho bisogno forse ti richiamo».
Mi richiama puntualmente dopo una settimana.
Questa volta l’atmosfera è già più calda. Appena entro, Monica mi sorride con complicità, si avvicina e mi dà un bacio intenso sulla guancia, sfiorandomi deliberatamente l’angolo della bocca. Poi mi stringe forte contro di sé, premendo tutto il suo corpo abbondante sul mio. Sento le sue tette enormi schiacciate contro il petto e il calore del suo corpo generoso. Restiamo abbracciati qualche secondo .
Si spoglia con meno pudore e si sdraia. Durante il massaggio dice : oggi vorrei anche massaggio davanti non solo schiena . Ovviamente dico di sì e quando si gira a pancia in su, le sue tette enormi crollano di lato. Inizio a massaggiarle con rispetto, impastandole lentamente. Mentre le massaggio il petto sfiorando le sue enormi tette ansima di piacere. Dopo un po’ sento la sua mano scendere e iniziare a strusciarsi sui miei pantaloni elasticizzati bianchi. Mi accarezza il cazzo attraverso il tessuto oramai bagnato . Capisco cosa vuole, mi abbasso i pantaloni e lei mi tira fuori il cazzo già duro. Mi avvicino alla sua faccia e, senza chiedere permesso, me lo prende in bocca con un gemito profondo. Succhia con una fame antica, come se stesse riscoprendo il sapore di un uomo dopo anni. La faccio venire con le dita affondate nella figa. Poi, in piedi accanto al lettino, inizio a muovere il cazzo avanti e indietro nella sua gola mentre lei è sdraiata di lato. Sborro a fiumi e lei ingoia tutto con gusto, mugolando di soddisfazione. Mi paga e sussurra con voce roca: «La prossima volta voglio molto di più».
La terza volta ogni pudore sparisce. Monica mi accoglie con una vestaglia semitrasparente, mi bacia con passione e pretende prima il massaggio professionale. Per un’ora lavoro con olio caldo su tutto il suo corpo, impastando il culo enorme e toccando la sua figa sempre più bagnata. Lei geme apertamente.
Quando finisco esce dalla stanza per alcuni minuti e torna con un intimo rosso da vera troia. Mi fa mettere il preservativo e mi supplica di scoparla. Mentre la martello con forza in missionario inizia a tremare violentemente e squirta per la prima volta come una fontana, schizzando getti caldi e potenti su di me e sul mio cazzo . Poi mi cavalca selvaggiamente, sommergendomi con le sue tette enormi . Scende dal cazzo mi leva il preservativo e mi scopa con le sue mammelle ed il mio cazzo quasi sparisce tra quella carne calda e morbida. Mi sega fortissimo con le tette muovendole su e giù per il mio cazzo che vuole oramai esplodere. Alla fine mi ordina di venirle in faccia e sulle tette ed obbedisco ! Restiamo in silenzio per qualche istante, lei ancora ansimante e con la mia sborra addosso. Poi si alza e mi paga come sempre il servizio del massaggio. E ci salutiamo.
La quarta volta il suo lato dominante esplode.
Monica mi accoglie con la vestaglia aperta. Lo studio è stato trasformato: luci basse, corde pronte, atmosfera calda e perversa. Dopo il massaggio professionale di un’ora, prende il controllo assoluto.
«Spogliati completamente, schiavo, e obbedisci da sono la tua tua Padrona.»
Mi fa sdraiare al centro del grande tatami e mi lega mani e piedi ai quattro angoli, spalancandomi a croce, completamente immobile e vulnerabile. Le corde di seta sono salde ma morbide. Poi mi benda gli occhi con una sciarpa nera spessa.
Sento i suoi passi. Si mette in piedi sopra di me, poi abbassa lentamente il suo corpo enorme, schiacciandomi la faccia con la sua figa fradicia e il culo gigantesco. Il suo peso mi avvolge completamente. Il suo clitoride, gonfio e sporgente quasi come un piccolo cazzo, preme direttamente sulla mia bocca.
«Succhialo, schiavo» mi ordina.
Lo prendo tra le labbra, leccandolo e succhiandolo con passione mentre lei si muove su di me, strofinandosi con forza. Mi soffoca con la sua carne abbondante, alternando momenti in cui preme forte a momenti in cui si solleva appena per farmi respirare.
Dopo aver goduto, si abbassa su di me, mi mette il preservativo e mi cavalca con ferocia. Mentre mi cavalca, si china in avanti, mi slaccia le mani (lasciando però i piedi legati) e mi ordina: «Abbracciami il culo».
Provo ad abbracciarle le natiche con entrambe le mani mentre lei mi cavalca il cazzo con forza… ma è impossibile. Il suo culo è troppo grosso, troppo abbondante. Le mie mani affondano nella carne morbida e calda, ma non riescono a circondarlo tutto. Le chiappe enormi ondeggiano e sbattono pesantemente contro le mie cosce ad ogni colpo, sfuggendo alla mia presa. Monica ride di gusto vedendo i miei tentativi.
«Troppo culo per te, vero schiavo? Eppure lo adori…»
Accelera, cavalcandomi selvaggiamente. Poi si lubrifica il culo con olio di cocco, prende il mio cazzo e se lo infila tutto dentro, continuando a cavalcare con ritmo brutale finché non squirta di nuovo, urlando di piacere.
Alla fine mi fa venire ancora sulle sue tette enormi e in faccia. Mi slega lentamente, mi bacia sporca di sperma e mi guarda con possesso assoluto.
«Da oggi sei il mio schiavo personale, oltre a essere il mio massaggiatore. Userò il tuo corpo per tutte le voglie represse che il matrimonio mi ha negato.»
Mi accarezza il viso e aggiunge con un sorriso malizioso:
«La prossima volta vieni a casa mia. Ti preparerò una bella cena… massaggio in salotto e per dessert avrai me, la tua Padrona. Tutta la notte.»
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