LA POSIZIONE DEL CUCCHIAIO
by BLACKRELAX90Cristina non sapeva ancora un granché su quel ragazzone, eppure doveva ammettere a sé stessa quanto il massaggio sensuale di quell’uomo la stesse coinvolgendo.
Mani possenti che l’esploravano minuziosamente e molto dolcemente l’accarezzavano in ogni dove, le trasmettevano sensazioni profonde. Finito il massaggio rilassata come non mai, ancora tutta cosparsa d’olio di mandorle dolci, scese dal lettino e spensierata si andò a distendere sul vicino lettone matrimoniale presente in quella stanza d’albergo.
Il ragazzo le sorrise e iniziò a spogliarsi. Cristina, nell’osservare gli indumenti di lui che scivolavano sul pavimento, tornò a sentirsi parecchio imbarazzata.
Quel tipo che l’avrebbe posseduta vantava un fisico statuario. Era pulito, alto, muscoloso e bello. Il suo slip appariva gonfissimo e Cristina pensò tra sé e sé che, sicuramente, prima d’allora non le era ancora mai capitato di trovarsi di fronte a un ragazzo così attraente.
Il belloccio salì sopra il lettone con le mutande ancora indossate, Cristina nonostante l’impaccio, era diventata alquanto curiosa. Si era sforzata di guardarlo, ma proprio non ci era riuscita, perciò decise di volgere lo sguardo altrove mentre con la sua mano sinistra tentava di avvicinarsi al pacco di lui. Lo tastò, e tastò ancora: era enorme.
Le luci calde soffuse conferivano un aspetto decisamente confortevole e romantico all’ambiente, la musica sensuale in sottofondo e le candele profumate al miele completavano l’opera.
Cristina era una donna già di suo abbastanza pudica e in quel momento specifico si vergognava troppo, da distesa guardò quel ragazzo un’ultima volta negli occhi prima di girarsi su un fianco rannicchiata a cucchiaino, offrendogli la schiena e concedendogli il suo lato più vulnerabile da penetrare.
Sentì il calore del ragazzo avvolgerla. Il braccio di lui la strinse deciso a sé, mentre la mano calda le sfiorò delicatamente il seno, facendole provare la sensazione di essere amata.
Il suo corpo possente si appoggiò su di lei, Cristina percepiva tutto. I suoi muscoli, i suoi odori, il suo respiro profondo, la sua eccitazione. Raggomitolata, avvertì anche il grosso membro premere contro la sua vagina, il pene del ragazzo era durissimo, la voleva conquistare teneramente.
Non ce la fece neanche in tale frangente a girarsi per guardarlo negli occhi, si limitò a sussurrargli timidamente di non fermarsi, voleva essere presa, poi chiuse gli occhi e attese di sentirlo. Il membro del ragazzo iniziò a farsi strada dentro di lei, quando iniziò la scopata vera e propria fu un atto dolcissimo, un miscuglio di tenerezza e passione, ingenua incertezza e godimento.
Emozioni ad un’intensità mai provata prima si generarono in lei. Il pene entrava e usciva, lento e passionale, lei gemeva di piacere. Quel ragazzo la stava facendo sua e lei piacevolmente si arrendeva.
Si sentì divaricare i glutei, il tipo dal cuor gentile, con una mano dopo averle dato un leggero schiaffo sulla natica, le aprì teneramente le chiappe per potersi godere la visuale, la sua vagina gocciolava umori, il ragazzo si inumidì con la bocca l’indice e mentre le scopava delicatamente la fica le infilò un dito dentro il culo, piano fino ad arrivare in fondo.
Il ragazzo entusiasta le sussurrò che stava per venire, lei gli strinse fortissimo la mano e serrò ancor più il suo braccio muscoloso a sé: non voleva lasciarlo, lo voleva tutto dentro di lei. Il ragazzo compiaciuto continuò e la prese completamente, inondandole la fica del suo seme.
Soddisfatto di averla posseduta, la baciò ancora teneramente sul collo.
English (UK)
English (US)
Italiano
Français
Español
Deutsch
Русский