HISTORIA TìTULO: Alla vicina piace la mia ROAD KING 
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HISTORIA

Alla vicina piace la mia ROAD KING

by oibo
Visto: 539 veces Comentarios 3 Date: 17-05-2026 Idioma: Language

a 40 anni riesco dopo tanti sacrifici a soddisfare un mio sogno, domani mattina vado a ritirarla e consegno il mio vecchio Tenerè. Credo che questa notte dormirò poco. Alle sei sono in piedi, l’appuntamento è alle nove e mi ci vuole quasi un’ora ad arrivare. L’orologio sembra che si sia fermato, mi guardo qualche tutorial al pc e per fortuna il tempo passa. Giubbotto casco e via. Me la consegnano bollo assicurazione e pieno di benzina. Uauuuuuu è la fine del mondo, messe le ultime due firme, saluto il tenerè e via verso casa. È una goduria guidarla. Come arrivo, scendo verso il garage e sono costretto ad aspettare visto che c’è la signora del garage prima, intenta nella manovra. Nel frattempo scendo dalla moto e vado ad aprire il mio. Ora era lei che era rimasta incantata, mi fece subito i complimenti e mi confidò che sin da ragazza era andata a qualche raduno e tutt’oggi ne è affascinata da queste moto. Mi passa il suo cell e mi chiede se può sedersi sopra per qualche foto. La accontento, ha la gonna sino al ginocchio, ma senza problemi se la tira su per salire in moto mostrando senza paure il suo tanga. Ne feci una decina in varie pose e francamente mi stavo eccitando. Lei Veronica, una donna su 55 anni bionda, 1,75 magra , terza di seno, coscia lunga con un bel culo. Come scesa dalla moto si ricompose, mi ringraziò con un bacetto sulla guancia dicendomi, se per caso cerchi una passeggera per una breve gita , sono disponibile, e sparì. Abita due piani sotto, li incontro spesso lei e marito, un bel uomo sui 60 abbondanti. Lei è proprio una cavalla da monta, non mostra l’età che ha, sembra una mia coetania 40enne. Un venerdì pomeriggio incontro la coppia nel parcheggio esterno, lui mi fa i complimenti per la moto, ha visto le foto, lei come se il marito non ci fosse, rinnovò l’invito come passeggera, io le risposi subito dicendole che l’indomani verso le 10,30 avrei fatto una passeggiata al mare, lei rispose, mi troverai giù in garage. L’indomani alle 10,20 scesi in garage per dare una spolveratina e tirarla fuori dal box, si accese la luce e la vidi in lontananza avvicinarsi. Uauuuuuu che fica dissi a bassa voce, fuson neri come una seconda pelle, e giubbotto in pelle leggero con la cerniera aperta fino al seno, con sotto una magliettina bianca a v molto generosa. Buongiorno, io sono pronta, le porsi il casco accendendo interfon spiegandogli come funzionava. La feci accomodare per prima e come salito, via destinazione mare. Dopo un km le chiesi …. tutto bene……… rispose……. Benissimo , sono molto eccitata……. E dicendo ciò si strinse più a me. Arrivati a torre Paola lasciai la strada principale prendendo la stradina bianca che costeggia il canale, lei esclama…… già ci infrattiamo? Magari le risposi, qui c’è un piccolo porticciolo con un bel bar sotto gli alberi, ci prendiamo un caffè, lei ridacchiando rispose, peccato. Lasciata la moto, si sedemmo a un tavolino e vista l’ora oltre le 11, anziché il caffè ci prendemmo 2 aperitivi, venti minuti di chiacchiere per poi riprendere la strada del ritorno. Mentre sorseggiavamo il drink lei mi fece capire che il marito era quasi arrivato e che lei si sentiva molto giovane e viva. A un certo punto, quasi vicino a casa le chiedo………….. ma tuo marito non è geloso?…….. no anzi.. rispose, ogni tanto, una due volte al mese mi concede qualche scappatella con l’accordo che al mio rientro gli racconti tutto nei minimi particolari , così si eccita e trombiamo. Una volta volle vedermi e facemmo una video chiamata, gli piacque tantissimo. ……… io mi stavo eccitando, eravamo arrivati allo scivolo dei garage, aprii la serranda. con il telecomando e arrivati al box la aiutai a scendere. Lei fece un passetto avanti per trovare l’equilibrio e involontariamente strusciò il mio corpo sentendo la mia erezione. Sorridendo mi disse……. Mi dispiace averti procurato questo, ma anche io sono bagnatissima e devo correre a casa, mi diede il casco e si incamminò verso gli ascensori. Vedere quel corpo sinuoso e quel culetto ondeggiare, mi sarei masturbato lì. Prima di girare l’angolo lei si voltò e ci facemmo un ciao con la mano. Mentre sistemavo la moto, arrivò anche il marito dal lavoro, tutto a posto? Mi chiese, è stata bella la passeggiata? Si le risposi, siamo arrivati fino a torre paola al porticciolo e lì al bar ci siamo fatti un aperitivo e ritornati. Si conosco quel bar, siete stati veloci, cmq vorrei fare altre foto a Veronica in moto, anche qui in garage, ……… quando vuoi gli dissi, lui presa la palla al balzo,….. anche nel pomeriggio se non hai impegni, ok gli dissi, verso le tre ci vediamo in garage. Alle 15 li vidi arrivare, lei bellissima come sempre lui che la segue con la valigetta da fotografo. Lei con dei fuson verdi sempre aderentissimi e una “maglietta nera scollata fino al bacino che copriva a malapena I suoi capezzoli e sopra il giubbotto in pelle. Come entrati lei sale subito in sella, bellissima. Lui apre la valigetta e inizia a far foto a ripetizione. Lei mentre teneva le mani sul manubrio si era avvicinata molto col bacino al serbatoio e vedevo che se la strofinava bene e volentieri. Si tolse il giubbotto e uscirono le tette, Alfio mi fece cenno di abbassare la serranda. L’aria si stava scaldando, mano sulla patata e lingua fuori, che sballo. Poi il marito la invitò a togliersi i fuson e girare intorno alla moto. Come arrivò all’altezza delle manopole, ci si appoggiò con la fica muovendosi, per poi mettersi a pecora , avevo il suo culo a 1 metro, vidi con molta chiarezza come si prese la manopola, e se la scopava. A quel punto il marito se lo tirò fuori e io non fui da meno. Poi guardandomi disse, ma voi ancora non avete fatto sesso? La moglie rispose…. Dacci tempo non essere impaziente. Così mentre si scopava la manopola io gli passai davanti per farglielo ingoiare. Che bocca, mai trovata una bocca così, la presi per i fianchi girandola a me e mettendola appoggiata con la testa sulla sella a pecora e me la scopai per la gioia del marito che a quel punto aveva smesso di fotografare per poter posizionare la macchinetta per video e passando dall’altra parte lo mise in bocca a Veronica che si sentiva allo spiedo. Un po' la situazione, un po' il modo di come spingeva all’indietro, un po' la voglia, non durai tanto inondandogli la fica, seguito dal marito che gli riempì la bocca. Lui prontamente riprese la cam inquadrando da vicino sia la bocca che lei aprì per far vedere che era piena e la fica. Lui raccolse le sue cose e con una stretta di mano e un grazie alzò la serranda riabbassandola alle sue spalle. Veronica si era sdraiata di schiena sulla sella e pgambe larghe si masturbava. Mi tornò nuovamente duro e senza pensarci lo rimisi dentro iniziando una pompata selvaggia. La sentii venire in breve tempo ed io la seguii. Lei lentamente si rimise i fuson, e giubbotto e con una carezza sul mio viso mi salutò dicendo……. A quando il prossimo giretto?

Añ CASEADE 3 COMENTARIOS:
  • avatar oibo Joli se dovessi scrivere tutto quello che realmente è successo ci vorrebbero 30 pagine e nessuno le leggerebbe

    18-05-2026 16:33:53

  • avatar joli4550 Tutto troppo veloce. Tipo scena da film ciak si gira!

    18-05-2026 14:11:55

  • avatar pierre14 Eccitante

    18-05-2026 05:35:55






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