Mia Moglie è una Troia parte 2
by Mary77Eravamo rimasti al Car Sex
soft
, una pratica che abbiamo portato avanti per qualche annetto prima che il nostro rapporto con il sesso si evolvesse ulteriormente.
Mary, all'epoca la mia fidanzata, aveva appena acquistato un vestitino rosso abbinato a un paio di tacchi 10: il classico abbigliamento da Troia che intendeva usare per i nostri
giochini
.
Così, una sera, decisi di portarla in una via frequentata da prostitute per scattarle qualche foto.
Notammo però che, poco più avanti, c’era un'auto con un ragazzo all’interno che ci stava fissando.
La zona era adiacente a un punto abituale di Car Sex, quindi la situazione poteva diventare interessante, ma bisognava muoversi con prudenza.
Parcheggiammo con estrema calma a poca distanza dalla sua vettura; accendemmo le luci dell’abitacolo, simulando di essere intenti a cercare qualcosa nel vano portaoggetti.
Il ragazzo non ci mise molto ad avvicinarsi per conoscerci.
Simpatico e di bell'aspetto, si affacciò dal lato di Mary: lei era seduta lì a fianco con la gonna così sollevata da far intravedere le mutandine nere.
Scambiammo qualche parola con lui, nonostante non perdesse occasione per posare lo sguardo sulla mia signora.
Lì capimmo che era perfettamente consapevole del gioco a cui stavamo giocando.
Di lì a poco cominciò a piovere a dirotto, così lo invitammo a entrare in auto per continuare a parlare.
Ci bastò un solo sguardo d'intesa.
Senza un attimo di esitazione, Mary si lanciò sul sedile posteriore, lasciando che il vestito le si sollevasse e mostrando a entrambi quel perizoma nero infilato tra le chiappe.
Mezza nuda, dopo essersi fatta palpare, gli sbottonò i pantaloni, tirò giù la zip e afferrò quel grosso cazzo, chinandosi a succhiarlo come avrebbe fatto una vera puttana.
Lui rimase immobile, spingendo quel membro enorme nella bocca di Mary, che lo ingoiò fin dove poteva e anche oltre, entrambi ansimando, fino a quando non vidi un rigagnolo di sperma uscire dalle sue labbra.
Contro ogni mia aspettativa, bevve fino all’ultima goccia, per poi guardarmi e dire: «È tantissima! Era davvero troppa, non riuscivo a tenerla in bocca e l'ho dovuta mandare giù tutta».
Con il cazzo duro che stava per esplodermi, le scattai qualche foto mentre si asciugava con un fazzoletto i residui sulle labbra.
Dopo i convenevoli ci salutammo.
Una volta soli, Mary mi confidò che non aveva mai ingoiato così tanto sperma in vita sua e che la cosa l’aveva eccitata moltissimo.
Una confessione che alzò a tal punto il livello di complicità tra di noi da spingerci a passare a qualcosa di ancora più intenso.
Nelle settimane seguenti, tramite annunci del settore, conoscemmo Max, un uomo della nostra età che ci invitò sul Ticino per una passeggiata.
Prima di andare, Mary mi confidò che le sarebbe piaciuto provare il bacio con la lingua, ma solo se io fossi stato d’accordo; e io, naturalmente, lo ero.
Accettammo quindi di incontrarlo sulle rive del fiume.
Ci facemmo trovare al punto prestabilito, dove si presentò questo bell’uomo gentile, educato e dal fisico molto curato.
Ci avviammo lungo una stradina adiacente, dove cominciarono i palpeggiamenti reciproci mentre io, a distanza, filmavo e fotografavo l'intera scena.
Poco dopo si fermarono in un angolo e iniziarono a spogliarsi.
La loro intesa era incredibile: in pochi minuti lei gli fu sopra, lo accarezzò e gli infilò la lingua in bocca.
Per me una visione idilliaca.
Il cazzo duro di Max che le sfiorava la fica bagnata era un segnale esplicito, ma prima di farsi penetrare, Mary prese l’iniziativa.
Si alzò, lo prese in bocca appoggiando i capezzoli turgidi sul suo corpo e poi, con un sospiro di godimento, accolse un getto caldo.
Subito dopo si mise a favore di obiettivo, facendo colare lo sperma dalla bocca.
Al ritorno incontrammo altre persone che passeggiavano tranquillamente lungo il fiume, mentre Max e Mary continuavano a baciarsi come due fidanzati.
Io, a poca distanza, mi godevo lo spettacolo.
In quel momento capii che lei era vogliosa di avere un altro cazzo dentro di sé, ma all'aperto era troppo rischioso.
Infatti, prima ancora che potessi parlare, mi confidò che avrebbe voluto rivedere Max in un motel
solo per giocare
... ma io avevo già capito tutto.
Così finisce questa seconda parte. Se siete curiosi di sapere come e quando ho capito veramente che mia moglie è una troia, seguiteci per la terza e ultima parte.
Buona vita a tutti,
Il marito di Mary
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