Incontri matrimoniali
by dottorstranamore63Quando mi invitano ad un matrimonio sono sempre disponibile. Ritengo che sia la più bella festa, si fondono due famiglie e si conosce nuova gente, si stringono rapporti e nuove amicizie. E’ un’occasione per gioire tutti di questo nuovo amore che fiorisce....sperando che duri !!! Si sa che da noi al sud il matrimonio è un’impresa, sotto tutti i punti di vista...ma è anche un’occasione per apprezzare la femminilità delle invitate che fanno a gara per mostrarsi nella loro bellezza. Tacchi, spacchi, trucco e parrucco spadroneggiano in queste occasioni e si trova sempre quella che, volendo primeggiare sulle altre, si espone sempre dipiù. Il figlio di un caro amico convola a nozze, aderisco con piace all’evento e dopo la funzione religiosa ci incontriamo in questa bellissima villa per il ricevimento nuziale. Già sul sagrato della chiesa avevo notato una bella signora, ancora più affascinante nel suo portamento, osè al punto giusto. Senza volgarità, ma con quel pizzico di malizia che le donne dotate di fascino sanno mostrare. Tacco vertiginoso, capelli castani al vento, trucco sobrio e preciso, vestito lungo con vedo e non vedo e calza velata. La sorte ha voluto che fossi al tavolo con questa coppia di quarantenni forse più vicini ai cinquanta, due figli, lui collega della sposa. Carmela, questo il suo nome, mostrava due labbra carnose evidenziate da un rossetto rosso che le mettevano ancora più in evidenza. Lui un anonimo occhialuto che parlava solo di calcio e nulla più. L’occasione di una sigaretta ci ha visti uscire fuori da soli e chiacchierando del più e del meno l’argomento sesso è spuntato fuori. “Lei è un uomo con il quale posso aprirmi senza essere giudicata ...voglio un uomo vero nella mia vita, che mi sappia far sentire donna, che non parli solo di pallone e che mi porti a fare ciò che la mia mente mi fa sognare.” “Carmela devi avere solo il coraggio di fare tu il primo passo, voi donne avete il potere di scegliere e vedrai che non avrai più alcun freno”. Mi chiedo, ma queste donne quanto sono brave!!!! Si avvicina, mi infila la mano sotto la giacca e mi dice sorridendo “Ho già trovato!!!” e la sua mano corre giù sul mio membro duro come il marmo. Prende la mia di mano e me la infila tra le sue gambe dove trovo una micro mutandina di seta intrisa di umori vaginali che copre un monte di venere pulsante, le balze delle autoreggenti tese, i suoi buchi aperti e pronti a ricevere quanto sognato. “Ho notato la circonferenza del tuo cazzo, non so se posso farcela a prenderlo...non farmi male”.” Non preoccuparti, vedrai che tra un po' sarai in paradiso!”. Nelle ville delle sale ricevimenti ci sono tante stanze dove infrattarsi è possibile, entriamo in una di queste e in men che niente lei si china, mi abbassa la cerniera e tira fuori il mio membro. Mi guarda, ride e “...basta che non me la laceri, che poi devo giustificarmi con il cornuto!” e comincia a succhiare con quelle labbra lasciando mezzo rossetto sulla mia pelle. Stavo esplodendole in gola...per fortuna si stacca, si siede sul tavolo mi guarda e “...credo sia arrivato il momento di vedere come è fatto questo paradiso di cui parli...”. La prendo alla missionaria, le tengo le mani sulle sue caviglie che mostrano i tacchi in punta, lei ansima quando le appoggio la mia cappella rossa e durissima tra le grandi labbra strusciandola e sbattendola. Lei viene subito, mostrando quanto avesse necessità di avere un rapporto degno delle sue aspettative. La penetro, con delicatezza aiutato dal suo liquido seminale e una volta entrato con calma, piano piano la stantuffo pensando anche al cornuto che disquisiva delle varie squadre di calcio mentre la moglie prendeva goal a non finire....Carmela ha risposto benissimo, ho aumentato sempre più la velocità allargandole il muscolo vaginale e, mentre mugolava come una gatta, mi chiede...” Ti prego vienimi dentro , prendo ancora la pillola, da te voglio sentire la sensazione dello schizzo caldo dentro di me....”. La inondo, penso di non aver mai prodotto tanta quantità di seme, la bacio delicatamente e cerco di asciugarle con i fazzolettini che sembrava non bastassero mai. Ricomposti rientriamo nella sala dove c’erano tutti gli invitati e troviamo il cornuto che chiacchierava beatamente con altri sulle sorti del campionato di calcio...mah!! A fine serata nel momento del saluto finale si avvicina e baciandomi sulle guance mi infila un biglietto nella tasca della giacca. Uscendo dalla sala, con loro ormai distanti, lo prendo dalla tasca e lo leggo.
C’era il suo numero di cellulare e una frase che era tutto un programma...” Desidero che la mia verginità ancora intatta venga affidata alla tua delicatezza e alla tua capacità di fami sentire donna...”. Carmela è arriva tra noi...
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