Rosella e i soui bigodini
by ammiraculiUna sera mi ero accorto che Rosella era strana, si agitava senza motivo, sembrava nervosa , era un periodo di stanca e quando siamo andati a dormire ho aspettato che dormisse.
Mi sono preparato sul comodino ( vedi foto) una spazzola di plastica , di quelle con i peli rigidi di forma allungata sottile con manico di plastica rigida bella liscia, sarà stata spessa tre o massimo quattro centimetri , era lunga circa 15 centimetri i peli erano lunghi almeno 3 centimetri. ho preso anche due bigodini di plastica molle di quelli cilindrici con aculei sporgenti di circa 5 millimetri uno era più piccolo diametro 1,5 cm2 cm e l'altro diametro 34 cm , ho abbondantemente cosparso di vasellina la spazzola ed i bigodini. La spazzola è risultata molto più soffice, meno pungentedei bigodini.
Quando a metà notte si è girata ho cominciato ad accarezzarle le spalle, Rosella si è quasi svegliata e ne ho approfittato per suggerirle nel dormiveglia di farsi far dei massaggi sulla schiena perché, le ho detto, era troppo nervosa per dormire bene.
Lei si è messa a pancia sotto ed io, come al solito, le ho tolto i pantaloni del pigiama ,
.
Rosella sa che questo è il prezzo da pagare quando le massaggio la schiena mi piace avere sott'occhio il suo culetto tondo ed accogliente e talvolta lo accarezzo coinvogendolo nei massaggi, poi le ho tolto anche la parte superiore del pigiama in modo da massaggiarla efficacemente.
Ho cominciato i soliti massaggi sulla schiena e dopo due o tre giri mi sono spinto sempre più su fino a coinvolgerle il collo e le clavicole.
Malignamente ho cominciato ad affondare le dita nelle fossette delle spalle in quel punto che genera forti fitte di dolore, naturalmente piano piano ed ho notato che Rosella si inarcava in un misto di dolore e piacere, ovviamente stavo molto attento a non farle male sul serio.
Poi sono passato alle gambe , cominciando dai piedi e risalendo lentamente dolcemente favorendo la circolazione . Dopo un po ho cominciato a massaggiarle anche l'interno delle cosce e coinvolgendo anche la sua fichetta.
Subdolamente dopo qualche massaggio le ho appoggiato sulla fichetta la spazzola unta ed ho cominciato a premerla dolcemente ed alternativamente sulle due punte una era sul clitoride, l'altra era tra la fichetta ed il culo.
Premevo alternativamente con lentezza spostavo la pressione dal clitoride al perineo,
Rosella gemeva ma non protestava, la sua fichetta cominciava a cedere e la spazzola si faceva strada . Io altalenavo aumentando la pressione , la spazzola sprofondava nella fica ,
Rosella gemeva sempre più forte.
Allora ho tolto la spazzola e ho preso il bigodino più piccolo, ho cominciato a rullarlo sull'esterno della fica,
poi sempre rullando, le ho aperto le grandi labbra ed ho cominciato a rullare dalla coscia destra alla sinistra
le ho aperto le piccole labbra e ho rullato sulla parte più sensibile, sentivo che tratteneva il fiato, e a volte di inarcava ma poi si rilassava, alla fine il bigodino scomparve dentro la fica,
le presi la fica dall'esterno e ho cominciato a serrarla intorno al bigodino immerso nella fica, la bravura era nello stringere poco, con affetto, dolcemente quello che serviva e non di più.
Quando ho ritenuto che fosse li li per scoppiare le ho tolto il bigodino piccolo e ho schiacciato tra le dita quello più grande e, così schiacciato glielo ho infilato tutto dentro la fica, poi lo ho rilasciato in modo che si espandesse nella fica con i suoi piedini pizzicosi
Rosella ha detto haaaa io le ho stretto la fica sul bigodino grande e lei ha sussurrato mi hai ammazzato, squartata,
Il culetto finora era stato ignorato ma era arrivato il suo turno ed ho cominciato ad aprirlo infilandoci dentro tanto lubrificante
Rosella scalciava e questo era un bene perché il movimento facilitava l’inserimento del cazzo fino in fondo .
Alla fine la inculavo a con grandi colpi che la spingevano contro la spazzola o toccavano quasi il bigodino che farciva il suo canale vaginale devastando la sua povera fica.
Rosella fiottava contraendo le mani e, a volte, sollevava una gamba e le teneva tesa a mezzaria poi lentamente la rilasciava ; infine si abbandonava appiattendosi sul materasso ed il suo volto era dolce e soddisfatto.
A volte la spazzola anticipando i tempi arrivava sul suo clitoride e con i sui peli rigidi lo crocefiggeva allargando la punta della fica , allora non c’era tempo per il bigodino e cominciavo a farle il culo,
La variante era che Rosella aveva un orgasmo clitorideo e tremava tutta e si spingeva lei stessa contro la spazzola che doveva farle un po male sul clitoride ma lei ci si spingeva contro pur gemendo , e d allora contraeva lo sfintere anale stringendomelo molto forte.
Rosella non si è mai lamentata e ha comperato nuovi bogodini e spazzole. Deduco che le piacesse
NB NON L’HO MAI GRAFFIATA !!!!!
LE E’ SEMPRE PIACIUTO
POI SI ABBANDONAVA SQUARTATA ED IO LE ESTRAEVO SPAZZOLA BIGODINI E LE BACIAVO LE CHIAPPETTE
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