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ESPANA


HISTORIA

LA STRADA INTERROTTA LUOGO DI INCONTRI

by oibo
Visto: 232 veces Comentarios 1 Date: 21-10-2026 Idioma: Language

Sai, c'è sempre qualcosa di interessante che succede in quella zona: incontri lesbiche, gay, scambisti, cuck e tanti guardoni. Quel giorno, per esempio, mi ero portato anche il fucile subacqueo. Dopo un'ora di girovagare in acqua, esco con un bel bottino: un polipo, una marmora, un sarago e due sogliole. Subito mi si avvicina un ragazzo che passeggiava con la sua ragazza. Mi fa i complimenti e mi chiede se lo vendevo. Gli risposi di no. Lo metto nella borsa frigo con ghiaccio e, posando il fucile, rientro per fare un po' di cozze. Ne trovo un bel ceppo di quasi un metro lungo, saranno state circa tre kg. Il ragazzo mi si riavvicina, sono tutte per la cena con i tuoi amici? Visto che insiste tanto, ne prendo una parte e il resto gliela regalo. Mi chiede come vanno cucinate, allora gli spiegai come preparare lo spaghetto alle cozze, ma prima che iniziasse chiamò la moglie, ci presentammo e le spiegai sia il sugo per lo spaghetto che l'impepata di cozze. Così li salutai. L'indomani mattina, al bar del borgo dove mi fermo sempre per il caffè, mi riconoscono e ci salutiamo. Insistono per pagarmi la colazione e accetto solo il caffè. Una cosa veloce e esco per la spiaggia. Lui è proprio gay dichiarato, dalla voce, dal modo di parlare e di camminare, lei è una bella ragazza alta e snella, con poco seno ma un bel culo. Anche loro sono diretti in spiaggia. Li ritrovo come esco dall'acqua, a una decina di metri da me. Lei mi viene incontro per vedere il pescato: avevo tre bei granchi, una tracina e uno scorfano. Mi chiese che pesci erano, , le dissi che volevo fare una zuppa quella sera. Si è leccata le labbra e poi, ridendo, mi ha chiesto:

Ma tu non ti fai mai un bagnetto?

Ho risposto:

Perché? Sono sempre dentro l'acqua. Noi non sappiamo nuotare e abbiamo paura, ma con te vicino ci sentiremo più sicuri.

Mi sono rialzato, ho messo il pesce nella borsa frigo, l'ho presa per mano e l'ho invitata in acqua, facendo cenno anche a Claudio. Gloria si tolse subito il pezzo di sopra e, aggrappata al mio braccio, entrò in acqua. La portai fino a un metro, all'altezza del costume. Era super eccitata e non mollava, il mio braccio era tra le sue tette e spesso la mia mano finiva sulla sua fica, ma secondo me non era cosa voluta, saltellava di continuo per l'acqua un po' fredda. Claudio ci mise un po' a entrare, ma alla fine ci raggiunse. Li tenevo per mano e, dopo un po' riuscii a farli sdraiare e li trainavo. Claudio uscì per il freddo, Gloria invece volle rimanere perché si divertiva un mondo. Si mise in piedi, si mise di culo davanti a me chinata in avanti e voleva nuotare muovendo le mani. Quel contatto mi svegliò qualcosa. La spostai di lato, le presi una sua mano sui seni, dove lei teneva raccolte le braccia, e l'altra sulla pancia, e la feci sdraiare. Non sapeva se ridere o strillare, era un bel divertimento. Come notai che aveva la pelle d'oca, la invitai a uscire, cosa che fece a suo malincuore. Si sdraiò sul mio asciugamano. Rimasi meravigliato: ma lasci Claudio da solo? Mi rispose con un

abbracciami che ho freddo

. Vidi Claudio alzarsi per andare a fare due passi, con un sorriso in volto. Gloria si mise davanti a me, facendosi abbracciare, e si tolse il costume perché aveva freddo e lo sentiva ancora bagnato. Mi eccitavo sempre di più. I suoi brividi e i suoi piccoli movimenti mi hanno portato la cappella del mio cazzo tra le sue chiappe, proprio nel solco.

Come è caldo! Mi piace un sacco!

e allungò una mano dietro per prenderlo e indirizzarlo verso la fica. La bloccai dicendogli:

E Claudio?

Ha i suoi cazzi, io e lui siamo una coppia libera. Senza pensarci due volte, lo affondai. Davo colpi talmente forti che volle voltarsi a pancia sotto per prenderlo tutto. Me la scopai con forza e desiderio, una fica così quando mi ricapita...

. Come venimmo, lei mi disse che se volevo essere ripulito di lingua, Claudio sarebbe stato felicissimo, altrimenti continuava lei. Scelsi la seconda. Si girò, abbassandosi per leccarlo meglio:

Uauuu che pompino!

. Dopo un po', tornò Claudio, chiese se era tutto a posto e Gloria gli rispose con un bel

sì

. Diedi tutto il pescato a loro dato che andavano a casa e visto che ero invitato a cena. Li avrei raggiunti alle 17 per dare una mano in cucina, ho chiesto a Claudio di pensare a comprare un pane bello croccante e mi occupai io del vino.
Avevano preso un appartamentino al Borgo con camera da letto con bagno interno, un’altro bagno lavanderia e un salone con angolo cottura.
Suonai puntuale, mi aprì Gloria con una gonnellina che più corta credo che non esisti, teneva scoperte le pieghette sotto il sedere. Ci diamo un bacione e andiamo in cucina, dove Claudio stava lavando un po' d'insalata.
La pentola era pronta, il soffritto era tagliato, gli assistenti erano efficienti…
Pulii il pesce e misi in pentola con tutti gli ingredienti.
Ora c'è solo da aspettare che il brodo si asciughi un po'.
Ci mettiamo sul divano a guardare la TV. Gloria nel stare seduta con quella... Gonnellina aveva la fica scoperta, così Claudio le allungò subito la mano e disse:

Ah, porcellina, come sei bagnata!

e tirò fuori il suo cazzo. Rimasi basito, altro che gay, con quel palo che ha...
Gloria iniziò un bocchino dando il culo dalla mia parte, e non rifiutai l'invito. Ero già in erezione e ne approfittai per il suo piacere. Claudio si allontanò per andare a controllare la pentola. L'appartamento era pieno di un buon profumo e quei versigemiti non si capiva se erano dovuti al profumo o ad altro. Con Gloria ci avevamo già parlato: lo facciamo in due, in tre, in quattro, ma ognuno resta al suo posto. Certo, è meglio che ognuno resti al suo posto. Dovremo fermarci quando la zuppa sarà quasi pronta. Gloria aveva già raggiunto due orgasmi e ci riempì di baci. Due minuti e sarebbe pronto: pane tostato e pesce spinato. Sembrava che non mangiassimo da giorni, era proprio buono. Vorrei intingere i vostri cazzi qui e succhiarli disse. I suoi 25 anni si vedevano. Il prosecco scendeva che era un amore. A fine cena, ci ritrovammo distesi sul divano un po' brilli. Facemmo quelle due ore di sonno che ci ritemprarono. Gloria mi si mise sopra a cavalcioni, mi diede la schiena e iniziò a saltellare, mentre Claudio si mise in ginocchio davanti e iniziò a leccarla per bene. Quella sua lingua che ogni tanto strusciava il mio pene, per sbaglio o di proposito, era molto eccitante. La facemmo godere per tre volte, non si stancava mai. Ma prima di sborrargli, mi chiese di incularla, cosa che feci con molto piacere, era aperta anche lì. Mentre sbocchinava Claudio, Gloria si prese la sua sborra in bocca senza sprecarne neanche una goccia. Poi ci fu una di quelle slinguate a bacio tra i due. Io ebbi un orgasmo in culo su sua richiesta, che subito tamponò e corse in bagno. Dieci giorni saranno lunghi e siamo solo al terzo giorno pensai. La mattina io e Gloria uscimmo e lasciammo Claudio a dormire. Più tardi trovò il biglietto sul comodino dove ci davamo appuntamento al mare. Abbiamo fatto colazione al bar del borgo e poi siamo andati a casa mia per cambiarmi. Gloria ha detto che la casa era molto accogliente e ben arredata. Abbiamo messo l'auto in garage per prendere la moto, e lei era super felice. Poi, abbiamo fatto un giro panoramico della città e siamo tornati al borgo. Abbiamo preso gli asciugamani e Gloria si è messa il costume, e siamo andati verso la spiaggia. Abbiamo trovato Claudio in dolce compagnia di una coppia. Ci siamo presentati e ci siamo sdraiati sugli asciugamani. C'era un sole bellissimo, e dopo mezz'ora Gloria ha detto che faceva un caldo boia e che ci andava un bagno. Per Claudio e il marito della signora è durato poco, poi sono usciti ma non si sono fermati sugli asciugamani, ma sono andati a mettersi dietro le prime dune. Si tenevano per mano, e li abbiamo visti baciarsi. Poi il marito si mise in ginocchio. Le dune li coprivano fino a metà busto, ma da chi era in acqua si vedeva tutto. Stavano facendo sesso. Era una cosa super eccitante, poi si mise a pecorina e si fece inculare, sentimmo lo strilletto. Poi la situazione si capovolse, era Claudio che succhiava e subito dopo si fece inculare. Il tutto durò una quindicina di minuti. Tornarono in acqua da noi per lavarsi, la moglie abbracciò il marito, che si massaggiava il sedere dolorante. Si confidarono qualcosa. Tornammo sugli asciugamani e si chiacchierava del più e del meno. Passarono un paio d'ore quando la signora si alzò e si incamminò verso le dune, seguita dal marito e Claudio. Io e Gloria non volevamo perderci la scena, li trovammo che lei se li stava ciucciando tutti e due per poi continuare col marito e messa a pecora farsi scopare da Claudio. Come gli entrò in fica anche lei fece l'urletto ma gli piacque molto il birillo. gloria eccitatissima per la scena si spostò il costume di lato invitandomi. È durata tipo dieci minuti, poi tutti siamo tornati in acqua, che sia il marito e la moglie gradivano l'acqua fresca in quei posti usati. Hanno fumato una sigaretta e ci hanno salutato. Storie così capitano spesso, anche mariti che portano le mogli a fare sesso, a volte basta fare una passeggiata.

Añ CASEADE 1 COMENTARIOS:
  • avatar Aspirantecuk Adoro questi luoghi..becchi sempre qualcosa...

    22-10-2026 10:28:21






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